Negli ultimi anni il Mozambico è entrato stabilmente nel radar delle imprese italiane che cercano nuovi mercati africani. Non è un caso isolato: i numeri raccontano una relazione economica che si è consolidata nel tempo, sostenuta da grandi progetti energetici ma con spazio crescente anche per le PMI.

Un partner economico che l'Italia conosce bene

Secondo i dati della Banca Centrale mozambicana, l'Italia si è confermata negli ultimi anni tra i primi investitori esteri nel paese — rispettivamente secondo investitore europeo e quarto a livello globale, con flussi di investimenti diretti esteri superiori ai 150 milioni di dollari. Nel paese operano oggi circa 50 aziende italiane, che spaziano dall'energia alle costruzioni, dall'ingegneria all'edilizia alberghiera.

L'interscambio commerciale tra i due paesi ha conosciuto una crescita significativa, più che raddoppiando in un solo anno secondo i dati diplomatici italiani — un segnale che il Mozambico non è più percepito come mercato di nicchia, ma come destinazione con cui costruire relazioni commerciali durature.

Il traino del gas naturale liquefatto

Gran parte dell'attenzione internazionale sul Mozambico ruota attorno ai giacimenti di gas naturale nel bacino di Rovuma, tra i più grandi al mondo. Il progetto Mozambique LNG di TotalEnergies — che vede la partecipazione ingegneristica della Saipem italiana attraverso la joint venture CCS JV — ha ripreso la costruzione dopo anni di sospensione, con l'obiettivo dichiarato di consegnare il primo LNG entro il 2029 e un budget complessivo di 20 miliardi di dollari.

Nel frattempo, la piattaforma Coral Sul FLNG di Eni è già operativa dal 2022, e la società italiana ha recentemente confermato l'avanzamento di un secondo progetto, Coral Norte, oltre a valutare un terzo sviluppo nell'area. Il bacino di Rovuma, secondo le stime di Eni, porterebbe il Mozambico al terzo posto tra i produttori africani di gas naturale liquefatto, dopo Nigeria e Algeria.

Questi mega-progetti generano un indotto significativo: subappalti, servizi logistici, forniture, consulenza tecnica e supporto operativo — spazi in cui le PMI italiane, non solo le grandi compagnie energetiche, possono trovare opportunità concrete.

Oltre il gas: i settori emergenti

Sebbene l'energia domini l'attenzione mediatica, le prospettive di crescita del Mozambico secondo le fonti diplomatiche italiane toccano anche altri comparti: infrastrutture, turismo e agroindustria. Il Made in Italy, in particolare nel settore alimentare, presenta margini di sviluppo interessanti in un mercato interno in espansione.

È un quadro che vale la pena leggere con equilibrio. Il paese affronta anche sfide reali — instabilità in alcune aree del nord, un debito pubblico elevato, una crescita economica che negli ultimi tempi ha subito rallentamenti secondo le stime del Fondo Monetario Internazionale. Chi valuta l'ingresso nel mercato mozambicano deve considerare questi fattori con la stessa attenzione riservata alle opportunità.

Perché il momento è comunque interessante

Per un'azienda italiana, in particolare una PMI, guardare al Mozambico oggi significa inserirsi in un ecosistema già collaudato da altre imprese italiane, con precedenti concreti di successo e una rete diplomatica ed economica attiva — dalla Camera di Commercio Italia-Mozambico all'Ambasciata d'Italia a Maputo.

La vera differenza, per chi si affaccia oggi a questo mercato, non sta nel "se" investire ma nel "come" farlo: con quale struttura societaria, con quali tempistiche, con quale conoscenza delle regole locali — dalla registrazione commerciale alla normativa sul local content.

È esattamente il tipo di percorso che affrontiamo ogni giorno insieme ai nostri clienti, con un approccio radicato nel territorio e senza sorprese lungo il cammino.

Fonti: Banca Centrale del Mozambico, Ambasciata d'Italia a Maputo, Eni, dati infoMercatiEsteri (Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale).

In recent years, Mozambique has firmly entered the radar of foreign companies seeking new African markets. This is no coincidence: the numbers tell the story of an economy that has steadily attracted international investment, driven by major energy projects but with growing space for small and mid-sized businesses as well.

A market with proven international traction

Mozambique has consistently ranked among the more active foreign direct investment destinations in Southern Africa, drawing capital from Europe, Asia and North America across energy, construction, engineering, agribusiness and hospitality. Italy, in particular, has been one of the more visible European investors — currently the second largest European investor in the country according to Mozambique's Central Bank — but it is far from alone: companies from Portugal, South Africa, the UK, China and the Gulf states are all active participants in the market.

Trade and investment flows into the country have grown significantly in recent years — a signal that Mozambique is no longer seen as a niche market, but as a destination for building lasting commercial relationships.

The LNG driving force

Much of the international attention on Mozambique centres on the natural gas reserves in the Rovuma basin, among the largest in the world. TotalEnergies' Mozambique LNG project — which includes engineering involvement from Italy's Saipem through the CCS JV joint venture — has resumed construction after years of suspension, with a stated goal of delivering first LNG by 2029 and an overall budget of 20 billion dollars.

Meanwhile, Eni's Coral Sul FLNG platform has been operational since 2022, and the company has recently confirmed progress on a second project, Coral Norte, while also evaluating a third development in the area. According to Eni's estimates, the Rovuma basin would place Mozambique third among African LNG producers, after Nigeria and Algeria.

These mega-projects generate significant knock-on activity: subcontracting, logistics services, supplies, technical consulting and operational support — spaces where foreign SMEs, not just large energy companies, can find concrete opportunities.

Beyond gas: emerging sectors

While energy dominates media attention, Mozambique's growth prospects also touch other sectors: infrastructure, tourism and agribusiness. Consumer goods and food products from established international brands show interesting development potential in an expanding domestic market.

This is a picture worth reading with balance. The country also faces real challenges — instability in parts of the north, high public debt, and economic growth that has recently slowed according to IMF estimates. Anyone evaluating entry into the Mozambican market should weigh these factors with the same attention given to the opportunities.

Why now is still a good moment

For a foreign company, particularly an SME, looking at Mozambique today means entering an ecosystem already tested by other international businesses, with concrete track records of success and an active network of chambers of commerce, embassies and investment promotion bodies supporting foreign entrants.

The real difference for those entering this market today isn't about "whether" to invest, but "how" to do it: which corporate structure, what timelines, what understanding of local rules — from commercial registration to local content regulations.

This is exactly the kind of journey we walk alongside our clients every day, with an approach rooted in the territory and no surprises along the way.

Sources: Central Bank of Mozambique, Eni, Italian Ministry of Foreign Affairs and International Cooperation (infoMercatiEsteri).

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